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“Sporty & Healthy” Diary 2019

Anche questo nuovo anno ci vede accanto a Sport Senza Frontiere Onlus, per sostenere la seconda edizione di Sporty & Healthy: il progetto educativo dedicato a ragazze e che, in Lombardia, vivono situazioni di disagio socio-economico ed emarginazione e che mira a favorire inclusione sociale e benessere psicofisico attraverso lo sport. Un’iniziativa che si amplia sempre più, raggiungendo anche la bergamasca.

Nel nostro diario potrai seguire l’evoluzione del progetto e scoprire i protagonisti di questa edizione!

Aggiornamento dell’11 febbraio 2019

Un sogno chiamato “Ginnastica ritmica”. Eccoci all’ACSD Francesco d’Assisi

Il nostro viaggio alla scoperta dei protagonisti di Sporty & Healthy 2 inizia a Milano, all’Associazione culturale e sportiva dilettantistica Francesco d’Assisi. Qui i bambini vivono un’importante occasione di integrazione e socializzazione attraverso lo sport e hanno anche la possibilità di essere sottoposti a visite mediche.

Tra i piccoli che frequentano l’associazione c’è Aya, 9 anni. Grazie a Sporty & Healthy ha potuto realizzare il sogno di imparare la ginnastica ritmica e, praticando questa disciplina, è diventata più obbediente e, al contempo, più sicura di sé.

Come racconta Andrea Piccinini, tutor di Sport Senza Frontiere, inizialmente Aya temeva di sbagliare e non aveva un approccio ottimale con i compagni. Poi, con il passare del tempo, i miglioramenti sono stati notevoli. Vedere il sorriso sul volto di bambini come Aya, mentre praticano l’attività sportiva che hanno scelto, è per Andrea la soddisfazione più grande.

Un altro tutor di SSF, Federico Esposito, descrive Aya come una bambina molto vivace e solare anche se, talvolta, un po’ difficile da gestire. La ginnastica ritmica ha giocato un ruolo importante nel suo percorso di crescita: Aya è diventata molto più matura e autonoma. Del resto lo sport è un ottimo maestro di vita: offre l’opportunità di crearsi una cerchia di amici più ampia, di confrontarsi con adulti diversi da genitori e insegnati di scuola e di sperimentare situazioni nuove.

Lo sport è una palestra importantissima per capire come funziona la vita.

Ne è convinta anche Chiara Panichi, insegnante di ginnastica ritmica, che racconta come inizialmente ci siano state alcune difficoltà nell’approccio con Aya che non ascoltava e non obbediva. Successivamente ha cominciato a inserirsi meglio nel gruppo e, soprattutto, ha imparato a non scoraggiarsi e non mollare.