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“Sporty & Healthy” Diary 2019

Anche questo nuovo anno ci vede accanto a Sport Senza Frontiere Onlus, per sostenere la seconda edizione di Sporty & Healthy: il progetto educativo dedicato a ragazze e che, in Lombardia, vivono situazioni di disagio socio-economico ed emarginazione e che mira a favorire inclusione sociale e benessere psicofisico attraverso lo sport. Un’iniziativa che si amplia sempre più, raggiungendo anche la bergamasca.

Nel nostro diario potrai seguire l’evoluzione del progetto e scoprire i protagonisti di questa edizione!

Aggiornamento dell’11 marzo 2019

Il potere educativo del nuoto. Il progetto di SSF alla Piscina FIN Samuele di Milano

Roberto Galli, direttore della Piscina FIN Samuele, patrocinata dalla Federazione Italiana Nuoto, ha perfettamente descritto l’intento del progetto Sporty&Healthy: “Sport Senza Frontiere aiuta le famiglie, non solo a livello sportivo, ma a livello proprio sociale”. Alla Piscina FIN Samuele si allenano, tra gli altri, Navindu, Elena ed Eleonora, tre ragazzi innamorati del nuoto e dello stare insieme.

Una delle più entusiaste nuotatrici è Elena. Secondo anno per lei di partecipazione al progetto Sporty&Healthy, ha cominciato a nuotare perché aveva una leggera forma di scoliosi alla schiena. Sapeva che l’attività in acqua avrebbe corretto la postura, ma non immaginava che si sarebbe sentita così bene a nuotare.

Navindu, 11 anni, non è il solo della famiglia a nuotare alla Piscina FIN Samuele, ma anche suo fratello e sua sorella. Sua mamma spiega che da piccola faceva sport e sperava proprio che i suoi figli potessero frequentare una piscina. Ma le difficoltà economiche gliel’avrebbero impedito, se non fosse subentrato l’aiuto di SSF.

Eleonora racconta di un’amicizia nata in vasca, proprio con Elena. Già sapeva nuotare, ma con la frequentazione della Piscina è migliorata a livello sportivo e non solo. “Se nuoto faccio anche meglio i compiti”, racconta la ragazza.

Aggiornamento dell’11 febbraio 2019

Un sogno chiamato “Ginnastica ritmica”. Eccoci all’ACSD Francesco d’Assisi

Il nostro viaggio alla scoperta dei protagonisti di Sporty & Healthy 2 inizia a Milano, all’Associazione culturale e sportiva dilettantistica Francesco d’Assisi. Qui i bambini vivono un’importante occasione di integrazione e socializzazione attraverso lo sport e hanno anche la possibilità di essere sottoposti a visite mediche.

Tra i piccoli che frequentano l’associazione c’è Aya, 9 anni. Grazie a Sporty & Healthy ha potuto realizzare il sogno di imparare la ginnastica ritmica e, praticando questa disciplina, è diventata più obbediente e, al contempo, più sicura di sé.

Come racconta Andrea Piccinini, tutor di Sport Senza Frontiere, inizialmente Aya temeva di sbagliare e non aveva un approccio ottimale con i compagni. Poi, con il passare del tempo, i miglioramenti sono stati notevoli. Vedere il sorriso sul volto di bambini come Aya, mentre praticano l’attività sportiva che hanno scelto, è per Andrea la soddisfazione più grande.

Un altro tutor di SSF, Federico Esposito, descrive Aya come una bambina molto vivace e solare anche se, talvolta, un po’ difficile da gestire. La ginnastica ritmica ha giocato un ruolo importante nel suo percorso di crescita: Aya è diventata molto più matura e autonoma. Del resto lo sport è un ottimo maestro di vita: offre l’opportunità di crearsi una cerchia di amici più ampia, di confrontarsi con adulti diversi da genitori e insegnati di scuola e di sperimentare situazioni nuove.

Lo sport è una palestra importantissima per capire come funziona la vita.

Ne è convinta anche Chiara Panichi, insegnante di ginnastica ritmica, che racconta come inizialmente ci siano state alcune difficoltà nell’approccio con Aya che non ascoltava e non obbediva. Successivamente ha cominciato a inserirsi meglio nel gruppo e, soprattutto, ha imparato a non scoraggiarsi e non mollare.